Lineamenti e prospettive dell’economia italiana

Sintesi del documento annuale redatto dall’Associazione “Lineamenti e prospettive dell’economia italiana”

Sulla base degli ultimi dati disponibili, nel corso del 2017 il prodotto interno lordo si stima che dovrebbe essere cresciuto dell’1,5%, grazie al contributo congiunto dei consumi privati e degli investimenti fissi lordi. Sebbene i pericoli per l’economia risultino attenuati, grazie anche ad un rafforzamento del ciclo economico internazionale che interessa tra l’altro anche l’Europa, il nostro Paese rimane ancora condizionato nelle sue politiche dall’elevato livello del debito pubblico, senza considerare quale potrà essere lo scenario politico derivante dalle prossime elezioni nazionali del 4 marzo. In questo contesto, le banche italiane, hanno continuato in misura ancora più incisiva la loro opera di consolidamento attraverso processi di riorganizzazione interna dei gruppi bancari e di integrazione o fusione tra soggetti diversi. Tutto ciò ha comportato un ulteriore sensibile calo degli sportelli del sistema bancario, scesi da 29.039 nel 2016 a 27.640 l’anno passato.

Anche le Banche Popolari hanno attuato politiche di razionalizzazione dei costi continuando, comunque, ad assicurare la loro presenza e prossimità territoriale, con una quota di mercato di circa il 18%. Gli andamenti degli impieghi alle imprese e dei depositi alla clientela evidenziano una  crescita degli aggregati in diverse regioni italiane con una dinamica migliore per quanto riguarda il lato del passivo, analogamente a quanto manifestato dal sistema. Per il 2018 si prevede un aumento della provvista per il sistema dell’1,5% (per le Popolari +1,8%), concentrata in entrambi i casi nei depositi e un incremento degli impieghi vivi del 2,7% per gli istituti della Categoria e dell’1,6% per le altre banche. Infine, in base alle stime sull’andamento del conto economico, nell’anno in corso il risultato di gestione dovrebbe salire del 3,3% per le Banche Popolari e dello 0,4% per il sistema bancario.